La Bottega di Pierluigi Ghianda
Pierluigi Ghianda è stato definito “il poeta del legno”, per l’amore con il quale lo lavora, per la sua sapiente conoscenza di questa materia viva – che non muore mai, nemmeno dopo centinaia di anni – e per il profondo rispetto che le manifesta.
Il documentario è “un progetto in corso” indipendente di Studiolabo e Patrizio Saccò.
Tutti i video sono estratti dal materiale raccolto per il documentario.
“Qualsiasi legno e metallo, se ben lavorato, diventa un capolavoro!”
- Pierluigi Ghianda
Oltre al documentario è stata realizzata una monografia che presenta il lavoro della bottega di Pierluigi Ghianda,
curata da Luca Bergo e Patrizia Peracchio, con le fotografie di Giancarlo Pradelli, edito da 5 Continents Editions.
I preziosi mobili, il tavolo Vidùn di Magistretti per De Padova, i portapillole in bois de rose di Hermès, gli scrigni di Dior, Pomellato, Lorenzi e Rolex, i portacampionari in cipresso per il cashmere di Loro Piana, i set da bagno in legno di Fontana Arte … ma anche gli arredi di Villar Perosa, la scrivania di Ponti al Corriere della Sera, la biblioteca del cardinale Martini in arcivescovado … illustrano tutti la capacità dell’ultimo grande maestro della tradizione delle botteghe rinascimentali italiane: l’artista del legno.
“Quando più di vent’anni fa Bergo e io, architetti sconosciuti ma ricchi di innumerevoli passioni e felicità condivise, entrammo per la prima volta nella bottega di Pierluigi Ghianda, per me fu come tornare all’infanzia. [...] Come i suoi simili fiorentini, settant’anni fa il brianzolo Ghianda era già nella bottega di famiglia quando l’età lo avrebbe visto a giocare di più all’oratorio. [...] Pierluigi è, oltre che uno straordinario ebanista, un creatore, la cui capacità di percezione estetica fa sì che i suoi oggetti siano di un equilibrio e di una bellezza formali praticamente perfetti.”
- Patrizia Peracchio









